L'irrequietezza e' il segnale che qualcosa dentro di te chiede di cambiare. Ma c'e' una differenza enorme tra l'irrequietezza che ti consuma e quella che ti muove. Stefano la chiama irrequietezza produttiva quando la trasformi in carburante: non cerchi la calma, cerchi una direzione. L'errore piu' comune e' cercare di spegnere quel fuoco — la mossa intelligente e' dargli qualcosa da bruciare.
Cosa dice Stefano su l'irrequietezza produttiva
Dalla Lettera 01 — Ci risiamo
Il giorno dopo ero davanti a uno schermo inconsapevole di cosa stessi guardando, ma consapevole che qualcosa iniziava a muoversi.
Dalla Lettera 02 — Scegliere chi essere
Se elimini tutto, le abitudini che non hai scelto, le convinzioni che hai accettato in blocco, la tensione di essere chi pensi di dover essere e concentri la tua energia su cio' che vuoi davvero, diventi energia. E dove incanalarla lo scegli solo tu.
Dalla Lettera 03 — Il prezzo che nessuno vuole pagare
E questa è biologia. Il corpo è programmato per risparmiare energia e allontanare il dolore. In inverno il sangue si allontana da mani e piedi e fluisce verso il cuore. Se perdi le mani vivi lo stesso, se perdi il cuore no. È lo stesso meccanismo che ti tiene sul divano quando dovresti alzare il culo.
Dalla Lettera 04 — Settimana 4 di 54 — La felicità è un'abitudine
Niente. Resti fermo. E chiami quella stabilità "normalità."
Dalla Lettera 06 — Settimana 6 di 54 — La mente scimmia
Io la chiamo, da quando ho memoria, irrequietezza.
3 agosto 2021 — "Perché c'è questo senso di irrequietezza dentro di me? Perché continuo a cercare qualcosa che nemmeno conosco?"