La crescita ha un prezzo, e nessuno te lo dice prima di pagarlo. Stefano lo descrive nelle sue lettere con onesta' brutale: crescere significa perdere persone, abbandonare versioni di te stesso, sentirti solo in stanze dove prima eri in compagnia. Il prezzo della crescita non e' solo fatica — e' lutto. Stai dicendo addio alla persona che eri, e non tutti intorno a te accetteranno quella che stai diventando.
Cosa dice Stefano su il prezzo della crescita
Dalla Lettera 02 — Scegliere chi essere
La prossima settimana: il prezzo che nessuno vuole pagare.
C'e' un momento preciso in cui tutto cambia. Non quando capisci cosa non va. Quello lo sai gia'. Cambia quando decidi che il vecchio te non viene piu' con te. Quando lo lasci li', con le sue abitudini, le sue paure, le sue scuse. E inizi a camminare da solo verso qualcuno che non esiste ancora ma che senti gia' dentro. Da quel momento il gioco diventa un altro. Diventa bello. Duro, ma bello. Perche' la fatica ha finalmente un senso. E come tutto cio' che vale, richiede pratica
Dalla Lettera 03 — Il prezzo che nessuno vuole pagare
Davanti a ogni scelta importante ne hai sempre e solo due: quella che costa fatica oggi e quella che costa fatica domani.
Il cervello è programmato per scegliere sempre la seconda. Per allontanare il dolore. Per evitare il conflitto immediato. Per sopravvivere, non per crescere.
Dalla Lettera 04 — Settimana 4 di 54 — La felicità è un'abitudine
La settimana scorsa ti ho parlato del prezzo che nessuno vuole pagare. Di strade difficili, di interesse composto, di angoscia come investimento.
La felicità non è l'assenza di problemi. È la capacità di affrontarli senza perdere te stesso.
Dalla Lettera 05 — Settimana 5 di 54 — Il vero cancro
Quella sensazione che senti quando ascolti una vittoria, non te la stai immaginando. È il tuo cervello che la elabora come un dolore vero.