La vulnerabilita' non e' debolezza — e' l'unica forma di forza che non richiede maschere. Nelle lettere di 54, Stefano scrive senza filtri delle sue paure, dei suoi fallimenti, delle domande a cui non ha risposta. Non lo fa per compiacere, ma perche' ha capito che mostrare le crepe e' piu' potente che fingere di non averne. In un mondo di profili curati e successi ostentati, dire "non lo so" e' l'atto di coraggio piu' raro.
Cosa dice Stefano su la vulnerabilita' come forza
Dalla Lettera 02 — Scegliere chi essere
Mostravo una versione di me costruita per sopravvivere. Un ammasso di abitudini raccolte nel tempo, alcune da bambino quando cercavo attenzione, altre da ragazzo quando cercavo rispetto, altre ancora da adulto quando cercavo di dimostrare che ce la potevo fare.
Dalla Lettera 04 — Settimana 4 di 54 — La felicità è un'abitudine
Ho sempre avuto paura di stare solo. La mia più grande forza è l'indipendenza, ma implica la mia più grande debolezza: lo stare da solo.
Dalla Lettera 05 — Settimana 5 di 54 — Il vero cancro
"non credo in me stesso, quindi devo sempre dimostrare le cose agli altri per renderle vere."
Era la voglia di dimostrare che mi teneva in piedi. Era il confronto che faceva da combustibile a tutti gli inizi che non avevo mai portato a una fine.
Dalla Lettera 06 — Settimana 6 di 54 — La mente scimmia
24 ottobre 2021 — "La mia più grande forza è l'indipendenza, ma implica la mia più grande debolezza: lo stare da solo."
Ti stai portando, di forza e di gentilezza insieme, su un livello nuovo. Esattamente quello che la mente scimmia, per anni, ti ha tenuto lontano dal vedere.